Buona scuola: approvati gli otto decreti attuativi

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Le modifiche tanto attese sono alla fine arrivate: nei giorni scorsi, il Consiglio dei Ministri ha infatti approvato in via definitiva i discussi otto decreti attuativi della Legge 107, quella ormai nota al grande pubblico con il nome di “Buona scuola” e che, in questi ultimi mesi, sta facendo parlare così tanto di sé, tra critiche positive e numerose polemiche infervorate.

I provvedimenti ridisegnano in maniera completamente definitiva l’istruzione professionale, prevedono nuove risorse per il diritto allo studio e introducono inoltre parecchie altre novità per quanto riguarda l’educazione della fascia d’età 0-6 anni, per le scuole e l’istruzione all’estero e per l’inclusione degli alunni disabili.

Con questo atto e con il lavoro fatto in questi mesi dalla ministra Fedeli insieme alla presidenza e ad altre strutture del governo, si completa e si vara definitivamente la riforma della scuola. Rappresenta una notevole iniezione di qualità nella nostra scuola.

È stato con queste parole che il Primo Ministro Paolo Gentiloni ha commentato le modifiche finalmente approvate, intervenendo così in conferenza stampa al termine dell’ultimo Consiglio dei ministri. Sempre nel corso della conferenza stampa, dopo l’ok definitivo del Cdm ai decreti attuativi della Buona scuola, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli ha così aggiunto:

Abbiamo mantenuto i voti nel primo ciclo, accompagnati da un percorso di valutazione e semplificato l’esame di terza media. E abbiamo fatto un’operazione importante sugli esami di Stato, per i quali comunque non cambia nulla per quest’anno.

Su questa delega, -ha poi continuato la ministra Fedeli-, ci siamo discostati dal parere delle commissioni: si va all’ esame di Stato con tutti 6, anche in condotta. Il collegio dei docenti può ammettere, motivando la scelta, all’esame di Stato se c’è una insufficienza in una materia, ma questa insufficienza si traduce in minori crediti. Non può essere messo sullo stesso piano chi prende tutti 6 e chi ha un’insufficienza.

Per quanto riguarda inoltre il test Invalsi, altro punto che negli ultimi mesi ha tenuto banco, la ministra Fedeli dice che “è stato anticipato, non sarà a ridosso dell’esame, ma la partecipazione alle prove consente di accedere all’esame e resta elemento di valutazione della scuola a disposizione delle famiglie“. La ministra conclude poi con parole di ottimismo per il futuro:

Con l’approvazione di queste ultime otto deleghe siamo in condizioni di costruire il Testo unico per la scuola, che è altrettanto necessario.

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