Predire il futuro con la cartomanzia: le tecniche e l’origine

Predire il futuro

Il più grande fascino e il mistero risiede sicuramente nel nostro futuro, e per questo predirlo sembra essere allo stesso momento un’ansia e una necessità, in alcuni casi addirittura un’ossessione. Tutto questo rientra in una categoria molto antica ma che continua a prevalere nei costumi della società: la cartomanzia.

In cosa consiste? La cartomanzia è una tecnica molto antica che tenta di interpretare il futuro di una persona cercando di determinare gli eventi positivi e quelli negativi che lo attendono nella vita. La figura del cartomante e dell’indovino deriva da molto lontano, molte civiltà hanno addirittura basato la loro cultura su queste tipologie di credenze.

Oggi è diventato anche un fenomeno mediatico, basti pensare alla lista numerosissima di siti come https://www.esotericus.it/ che offrono servizi e informazioni su questa antiche pratiche. Ma partiamo con ordine e andiamo alla scoperta di questi riti speciali.

La nascita della cartomanzia

Le fonti che riguardano l’origine della cartomanzia non sono molto sicure, sicuramente gli antichi greci erano tra i popoli che utilizzavano queste pratiche esoteriche. Non possiamo non citare i Maya, tra le civiltà che ha fatto la maggiore abitudine alle previsioni, usando principalmente l’astrologia e la matematica per costruire il proprio calendario di riferimento. vi ricordate quando nel dicembre 2012 si pensava dovesse finire il mondo? Beh era stata una loro previsione, per fortuna sbagliata.

 Ma a quanto risale la tecnica della cartomanzia? Pare che già migliaia di anni fa la predilizione era usata tra la popolazione. Ma fondamentali nell’evoluzione e diffusione del fenomeno sono stati anche i nomadi. Il mito che sono le “zingare” a leggere le mani o a fare il malocchio ha sicuramente una fonte storica: gli zingari sono il popolo più vicino alle usanze veggenti.

Quali sono i metodi utilizzati da una cartomante?

Se pensate che leggere il futuro di una persona voglia dire solamente vedere le famose linee della mano, vi sbagliate di grosso. Esistono differenti metodi predittivi che si distinguono tra di loro in base alla cultura del popolo e sicuramente anche in base ai periodi storici. Si può dire che il settore della cartomanzia ha subito un’evoluzione a tutti gli effetti, sia sulla metodologia che nella trasmissione della pratica.

Lo studio delle linee sul palmo della mano è il metodo più diffuso e famoso insieme alla lettura delle carte dei tarocchi, ma anche altri metodi vengono sperimentati dagli indovini: l’astrologia, la numerologia, le foglie del tè (tasseografia) e l’analisi dei sogni (oniromanzia).

Le arti divinatorie più accreditate derivano quasi tutte dai popoli greci antichi che erano i più esperiti nella categoria di divinazione; tra queste pratiche c’è ad esempio l’aeromanzia, cioè l’interpretazione delle condizioni atmosferiche o l’ailuromanzia, lo studio del comportamento dei gatti, in particolare quelli neri. E ancora: l’artimanzia, le pratiche divinatorie che utilizzano i numeri e le lettere, la caffeomanzia, la lettura dei fondi di caffè.

Curiosità: una pratica particolare è la somatomanzia, che basa l’interpretazione del nostro destino su di noi, in particolar sul nostro corpo o sulle nostre attidudini (come la calligrafia o lo stile di moda che adottiamo).

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